Ristorante sempre aperto a Siena.

Ristorante

Il nostro  Ristorante, a soli 3 km da Siena, offre delle specialità tipicamente toscane e senesi come la ribollita, le pappardelle al  cinghiale, i pici al ragù, la Bistecca Fiorentina e la Bistecca Black Angus, antichissima razza  bovina, allevata in modo naturale. Tutti i nostri piatti sono preparati con ingredienti di primissima qualità, accompagnati da pregiati vini locali. Continua a leggere

Le Pizze

Prepariamo un’ampia varietà di pizze, a lievitazione naturale, realizzate con ingredienti di prima qualità: pomodori dolci e succosi, mozzarella di bufala e olio extravergine d’oliva. Continua a leggere

Cene Etniche

Il Nostro Ristorante organizza periodicamente delle cene etniche  che sono seguite con molto interesse dai nostri ospiti. Continua a leggere

Bar/Gelateria

Il Nostro Bar è aperto da Aprile a Novembre tutti i giorni dalle ore 6,30 fino alle 23. Colazione con paste fresche, panini, grande selezione di gelati, aperitivi che possono essere consumati agli ampi tavoli davanti al locale, sotto gli alberi. Continua a leggere

Chi era la Piccarda?

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Figlia di Simone Donati e sorella di Forese e Corso, giovinetta pia e religiosissima, entrò nel convento di S. Chiara a Firenze per farsi monaca. Il fratello Corso, per motivi di convenienza politica, la volle dare in sposa a Rossellino della Tosa, violento esponente dei Guelfi Neri, suo alleato. Corso rapì la sorella dal monastero e la costrinse alle nozze con Rossellino. Per questo gesto Corso sconta le sue pene all’Inferno.

Nel canto XXIV del Purgatorio Dante incontra Forese Donati (amico, ma anche parente acquisito di Dante Alighieri, essendo la moglie di Dante, Gemma Donati, sua cugina) fra i golosi.

Alla domanda del poeta sul destino ultraterreno della sorella, Forese risponde che Piccarda, buona e bella durante la vita mortale, “triunfa lieta / ne l’alto Olimpo già di sua corona”.

Dante incontra poi Piccarda nel Paradiso (canto III.) e le chiede se lei desideri un più alto grado di beatitudine, ma Piccarda spiega sorridendo che la sua volontà è conforme a quella di Dio, per cui essa desidera solo ciò che a Dio piace e non chiede altro.